


Blade Runner e Neuromante (che all’epoca in cui lo lessi non apprezzai particolarmente ma che prima o poi rileggerò, lista infinita dei miei libri to-read permettendo) aggiornati al nuovo millennio e mischiati a Ghost in the Shell (ma l’utilizzo coercitivo di criminali per risolvere casi mi ha ricordato anche Cyber City Oedo 808, splendida e misconosciuta miniserie OAV in tre episodi che ogni appassionato di Anime e Cyberpunk dovrebbe avere nella sua videoteca), in un cocktail esplosivo di noir, mistery, action, droghe e sesso, ambientato in un futuro dov’è possibile trasferire la propria coscienza da un corpo all’altro, diventando praticamente immortali.
Mi sono piaciuti parecchio l’incipit e la storia, in cui l’ex veterano di guerra e criminale Takeshi Kovaks si ritrova in un corpo non suo, dopo essere morto in uno scontro a fuoco, e lontano anni luce da casa, su una Terra governata da ricchi Mat(usalemme), assunto dal miliardario ultracentenario Laurens Bancroft per indagare sul proprio suicidio(!!!).
Leggere questo libro mi ha fatto venire voglia di vedere al più presto la serie Netflix ispirata ad esso, ma ci troviamo comunque dinanzi all’ennesima ed inflazionata cupa distopia illuminata al neon.
Niente di nuovo o quasi, ma la confezione è strepitosa.