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Della mia insana passione per Ravenloft e per il Fantasy in generale ne ho già parlato più che a sufficienza qui quindi non mi dilungherò oltre.
Non il migliore romanzo di Ravenloft che abbia mai letto, ma neanche il peggiore.
Misroi è un Signore Oscuro un po’ blando, dato il suo ruolo secondario rispetto alla trama, e l’assenza di pezzi da novanta come Strahd o Lord Soth si fa sentire parecchio, ma tutto sommato storia e protagonista sono più che decenti, e l’ambientazione di Souragne, dominio misconosciuto basato su una classica e paludosa Luisiana voodoo, mi è piaciuta parecchio.
Ed il capitano Dumont, bardo malvagio e lascivo che nasconde la sua attività di schiavista dietro un battello fluviale di teatranti itineranti, è uno splendido villain che avrei usato volentieri come DM in una delle mie vecchie campagne di Dungeons and Dragons, mia vecchia passione di cui ho già parlato abbondantemente qui ed in altre recensioni.
Peccato questo sia l’ultimo romanzo tradotto e pubblicato in Italia della serie, avrei letto volentieri gli altri ma gli irriperibili volumi inglesi costano ormai un occhio della testa.
La copertina illustrata da Clyde Caldwell è da dieci stelle.