Ectoplasm







Paura ☆☆☆☆☆

Non vi è piacere eguale alla paura.


La seconda raccolta dei Libri di Sangue di Clive Barker parte davvero in quarta, con un esperimento sulla paura che si trasforma in un esercizio di sadismo, fino alle brutali ed inaspettate conseguenze, in un crescendo di violenza psicologica e fisica.

La sfida dell’inferno ☆☆☆

“Che diavolo sta succedendo?” disse, attraverso labbra quasi troppo gelide per muoversi.
“Esatto, Mister Cameron,” rispose l’uomo. “Stanno succedendo cose del diavolo.”


Racconto poco ispirato sulla gara che si tiene ogni cento anni tra Inferno e Paradiso con in palio il destino del mondo.
Non mi è piaciuto particolarmente, ma il finale è stato fortunatamente più che decente.

Jacqueline Ess: le sue ultime volontà ☆☆☆☆☆

 Mentre usciva dallo stato di estasi, vide Ben seduto sul pavimento, racchiuso in uno spazio grande più o meno come una delle sue belle valigette di pelle, mentre il sangue, la bile e il liquido linfatico uscivano pulsando debolmente dal suo corpo ormai messo a tacere.
Mio Dio, pensò, questo non può essere mio marito, non è mai stato così ordinato.


Una donna infelice tenta di suicidarsi fallendo, ed il tornare dalle soglie della morte risveglia in lei una capacità inaspettata dando inizio ad una vera e propria fiera delle atrocità.
Un gran bel racconto, uno dei migliori dello scrittore britannico: viscerale, imprevedibile, ed indimenticabile

La pelle dei padri ☆☆☆☆

 Davidson arrivò barcollando nella strada principale di Welcome. Saranno almeno le quattro, pensò (visto che il suo orologio si era fermato, forse in mancanza di solidarietà), ma la città appariva deserta, finché non gli cadde l’occhio su un ammasso scuro e fumante in mezzo alla strada, a un centinaio di metri da lui.
Se una cosa del genere fosse stata possibile, il sangue gli si sarebbe gelato nelle vene.


Una cittadina nel deserto presa d’assalto da abomini lovecraftiani fa da sfondo ad un racconto folle costellato da creature mostruose che restano impresse a fuoco nella memoria, personaggi malati, ed un finale imprevedibile.
Un gran bel racconto, ma qualche informazione in più sull’origine dei mostri (Alieni? Demoni? Da dove vengono?) non avrebbe fatto male.

Nuovi omicidi in Rue Morgue ☆☆☆
 
C. Auguste Dupin, la visione di Poe del perfetto detective: calmo, razionale ed estremamente perspicace. I racconti in cui compariva divennero ben presto noti e attraverso di loro Dupin divenne una celebrità romanzesca,
senza che nessuno in America sapesse che Dupin era una persona in carne e ossa.
Era il fratello del nonno di Lewis. Il prozio di Lewis era C. Auguste Dupin.


Un simpatico e truculento omaggio al classico racconto di Edgar Allan Poe, ma la storia è comunque tra quelle che mi sono piaciute di meno tra quelle contenute in questa raccolta.

Infernalia mi era piaciuto un po’ di più, ma questo secondo Libro di Sangue, ritrovato insieme agli altri nei meandri della mia libreria durante una riordinata (quando si possiedono ormai più libri di quanti potrai leggerne in vita tua, continuando a comprarli ossessivamente-compulsivamente come faccio io , può capitare di perderne o dimenticarne qualcuno a volte…), si è rivelato essere una lettura altrettanto disturbante e coinvolgente.




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