Infernalia







Il Libro di Sangue:☆☆☆☆

Il giovane Simon McNeal, un falso medium, sceglie la casa sbagliata per esercitare la sua discutibile professione. I morti sono permalosi e vendicativi ed il ciarlatano imparerà una dolorosa lezione: siamo tutti libri di sangue; in qualunque punto ci aprano, siamo rossi.

Macelleria Mobile di Mezzanotte: ☆☆☆☆☆

Un sanguinario serial killer si aggira nella metropolitana di New York al calare delle tenebre, lo sventurato Leon Kaufman scoprirà suo malgrado la verità dietro gli omicidi e molto altro…
È un vero peccato che lo splendido film con Bradley Cooper, Vinnie Jones e Brooke Shields ispirato a questo racconto breve, a detta di molti il migliore di Barker, abbia avuto una pessima distribuzione impedendo all’autore di completare la sua trilogia cinematografica dedicata ai Padri Fondatori di New York. Disturbante ed indimenticabile.

Il Ciarliero e Jack: ☆☆☆☆

Al Ciarliero, un demone minore, è stato assegnato l’ingrato compito di acchiappare l’anima di Jack J. Polo, vittima talmente insipida ed imperturbabile da superare indenne ogni agguato e da non offrire alla malvagità il benché minimo appiglio. Racconto grottesco ed esilarante di cui mi ero dimenticato aver letto in passato la splendida versione a fumetti disegnata da John Bolton e che mi ha fatto venire voglia di vederne la versione televisiva, un episodio di Tales from the Darkside, serie ideata da George Romero ed andata in onda anche qui in Italia con il nome Un salto nel buio, del quale ignoravo completamente l’esistenza.

“Que sera, sera.”

Mai dire maiale: ☆☆☆☆☆

“Prima ancora di vederli, già sentivi l’odore dei ragazzini, quello del loro giovane sudore che impregnava i corridoi di finestrelle a sbarre, quello del loro alito sottochiave divenuto rancido, quello delle loro chiome molli di sporcizia. Poi ne udivi le voci, smorzate dal regolamento della detenzione.
Non si corre. Non si grida. Non si fischia. Non si fa a botte”.


Neil Redman, ex poliziotto dichiarato non idoneo dal Dipartimento, ottiene un nuovo lavoro presso il riformatorio minorile Tetherdowne. Il carcere cela però un terribile segreto…
Racconto viscerale e disturbante che migliora progressivamente fino all’agghiacciante finale.

Sesso, morte e stelle: ☆☆☆

Terry Calloway è il direttore di una scalcagnata compagnia teatrale in cui le doti d’attrice della bella primadonna Diane Duvall, sono inversamente proporzionali al suo talento nell’appagare sessualmente il suo mecenate ed amante.
L’Elysium Theather, dove va in scena La dodicesima notte di Shakespeare rischia quindi la chiusura, ma l’enigmatico ha in mente idee diverse al riguardo.
Storia grandguignolesca di ambientazione teatrale a base di sesso, humour nero e morti viventi.
Carina ed originale ma non mi ha fatto impazzire.

In collina, le città: ☆☆☆☆☆

Popolac camminava e Popolac cantava. Esisteva forse in tutta Europa una tale meraviglia?

Popolac e Podujevo, città gemelle della Jugoslavia, condividono un’oscura tradizione millenaria.
Gli sventurati Mick e Judd, turisti inglesi in luna di miele stanno per scoprire quale e non gli piacerà.
Racconto viscerale e parecchio disturbante dall’originalità dirompente, il migliore dell’antologia insieme a Macelleria Mobile di Mezzanotte e Mai dire maiale.


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