From Hell








La Corazzata Potëmkin di tutti i Graphic Novel

Per anni, il mio modesto giudizio critico su questo capolavoro é stato più o meno ingiusto, complici i disegni che non mi attiravano per nulla, la mole del tomo, ed il prezzo non indifferente.
Grazie ad un purtroppo ormai defunto gruppo di lettura su Goodreads e ad un colpo di fortuna (ho trovato il volume in offerta a meno di metà prezzo) mi sono finalmente deciso a fare il grande passo.



Il primo approccio, dopo una introduzione dell’autore che mi ha messo i brividi, é stato quello temuto: disegni orrendi, dialoghi logorroici ed appendice integrativa finale da leggere dopo ogni capitolo se volete capirci qualcosa… insomma, una vera e propria mattonata.



Finito l’interminabile quarto capitolo, con i suoi soporiferi sproloqui su massoneria ed architettura delle chiese londinesi costruite da Hawkmoor, un flash: la storia ingrana lasciandomi a bocca aperta più e più volte (ma le storie di Alan Moore mi fanno più o meno tutte questo effetto) e rivaluto completamente i disegni di Eddie Campbell, perfettamente integrati ed adatti al racconto: non più una semplice indagine sull’assassino più famoso negli annali della storia, la cui ferocia si può dire diede inizio concretamente al Ventesimo secolo, ma un’opera monumentale basata su una accurata (e maniacale) ricostruzione storica (alla quale hanno contribuito in minima parte anche Dave Gibbons e Neil Gaiman, compagni di “merende” di Moore ai tempi di Watchmen e Spawn).



Dimenticatevi l’omonimo (bel) film con Johnny Depp: From Hell di Moore & Campbell é un sontuoso affresco, a tratti allucinato e disturbante, pieno di metafore sull’animo umano e sulla violenza, permeato da un cupo e macabro realismo, ambientato in una Londra vittoriana che più sporca, evocativa e tetra non si può, la cui lettura non va affrontata come un semplice fumetto/graphic novel, ma come un’opera impegnativa che può dare o meno molte soddisfazioni ai fan dell’autore, mentre il lettore occasionale farà probabilmente bene a tenersene alla larga.



E a tutti quelli che come me hanno criticato i disegni di Campbell, e che magari avrebbero preferito un disegnatore iper-dettagliato e realistico stile Jacen Burrows (artista della trilogia lovecraftiana di Providence scritta dallo stesso Moore) io dico: gli omicidi di Marie Kelly e le sue sventurate compagne da parte di “Jack” qui raffigurati, non sono già fin troppo disturbanti?
Pensateci.

Per quanto riguarda l’appendice finale con tutte le teorie dei vari “Squartatorologi” (Moore & Campbell inclusi) io l’ho trovata a tratti esilarante.



Un Romanzo a Fumetti che ogni lettore dovrebbe prima o poi leggere in vita sua.



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