Perfect Blue






Il romanzo breve Perfect Blue parla della lotta tra una giovane idol ed un fan ossessivo, la cui passione per la sua cantante preferita lo ha portato a superare ogni limite, fino a trasformarsi in follia omicida.



La storia si discosta parecchio da quella dell’omonimo thriller psicologico d’animazione giapponese che ha ispirato, splendido anime visionario ed inquietante, ed in alcuni momenti è di una violenza estrema ed insostenibile, oscillando tra lo slasher ed il gore più estremo: il ridicolo finale con il maniaco quasi immortale è degno del peggior Venerdì 13 mentre la scena iniziale della bambina nel parco ed i dettagli degli scuoiamenti sono veramente da voltastomaco.



Pur essendo del 1991, la tematica del romanzo è quanto mai attuale ed ha anticipato di anni il moderno lato oscuro dell’era digitale: alcuni fandom possono essere davvero terrificanti quando la loro passione si trasforma in ossessione,



Se siete interessati all’argomento, siete fan l’omonimo thriller d’animazione di Satoshi Kon (indimenticato regista, sceneggiatore, character designer, e fumettista giapponese autore degli splendidi Tokyo Godfathers, Paprika, Millennium Actress e Paranoia Agent), ed avete lo stomaco di affrontare una lettura malata e disturbante, provatelo: si legge tutto di un fiato.



Peccato solo per quel davvero troppo ridicolo finale.

Tre stelle e mezzo grondanti sangue.


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