


La qualità delle storie oscilla tra il capolavoro (tipo “Il volatore notturno” da cui è stato tratto il bel film horror The Night Flier nel 1997) e l’illeggibile (“A testa bassa”, lungo e noioso resoconto del campionato giovanile di baseball cui partecipò uno dei figli di King anni fa…).
Avevo già letto “Il volatore notturno”, “Parto in casa” ed il lovecraftiano “Orrore a Crouch end” in altre antologie di autori vari, ma è stato comunque un vero piacere rileggerli dopo anni.
“La cadillac di Nolan” ed “Il caso del dottore” (con Holmes, Watson e Lestrade!) sono a mani basse delle vere e proprie piccole perle.
“Un concerto dell’altro mondo” e “La stagione delle piogge” sono bei racconti, ma il loro incipit mi ha ricordato un po’ troppo il classico kinghiano “I figli del grano”.
Dulcis in fundo: “Bambinate” e “Il dito” mi hanno fatto venire gli incubi!
Non accadeva dal meraviglioso “It”, letto una vita fa.
In conclusione è un libro da consigliare ma, se non siete patiti dello sport americano per eccellenza secondo Charlie Brown, fermatevi quando verso la fine arriverete alla storia sul baseball: è per il vostro bene.